Nostalgia di paesi lontani
«Andarsene passo per passo verso il mondo lontano, con le ali nella mente e brama ardente nel cuore» (citazione: Raymond Wirthner). Il profumo d'avventura nel vivace affaccendarsi della cittadina di Briga affascinò Cäsar Ritz e lo attirò in un nuovo mondo.

Nel 1867 fu il richiamo dell'Esposizione Universale di Parigi a trascinarlo lontano. All' «Hôtel de la Fidélité» trovò un posto da cameriere, si guadagnò ben presto la fama di «César le rapide» ma suscitò scalpore anche con un mucchio di piatti e bicchieri spaccati.

Al servizio in diversi altri esercizi avanzò da aiuto-cameriere a maître fino a direttore. Con i suoi verdi 19 anni sembrava fosse già prossimo al culmine della carriera: nel rinomato «Voisin» apprese le consuetudini della nobile società e lavorò con successo. Al «Voisin» si avvicinò ancor meglio ai segreti dell'arte culinaria, un bagaglio indispensabile per un futuro albergatore.